
"Maria Teresa Viroli s'impone al Wwarp"
Si è svolta ieri alle ore 11, presso la Sala della Stampa del quotidiano "La Cronaca", la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso WWarp, World Web Art Prize, organizzato dall'Associazione Italart in collaborazione con la Galleria "Immagini, Spazio, Arte". Dopo il saluto ai presenti da parte dell'organizzazione è stato illustrato lo svolgimento, davvero sui generis, del Premio, che si è proposto di far conoscere gli artisti partecipanti anche oltre i confini nazionali, attraverso una serie di immagini delle loro opere ordinata nelle pagine del sito internet www.arteimmagini.it. Una vera e propria "mostra virtuale" che per diversi mesi è stata liberamente accessibile da tutti i "navigatori" di spazi web. Altra particolarità del Concorso è stata la modalità di giudizio, affidata ai
visitatori della mostra virtuale mediante un'apposita "scheda elettronica", e non a una Commissione di "addetti ai lavori", come solitamente accade. Oltre a numerosi Premi e riconoscimenti di natura
artistica, ai partecipanti è stata data la possibilità di essere inseriti nella seconda edizione del fortunato
volume "L'arte e il web - Verso nuove forme d'espressione della creatività".
Il testo, che sarà pubblicato a breve dell'Immaginaria Editrice nella Collana Saggi d'Arte, visto il successo della prima tiratura, presenta una riflessione sulle possibilità e sui limiti offerti agli artisti dalla Grande Rete. Il testo si sofferma, in particolare, sulla distinzione fra "net.art" ed "art on the net", chiaramente spiegata da Deseriis e Marano in un recente studio ("Net-art", Shake, Milano 2003). Con il primo termine, "net.art" spiegano i due studiosi, si vuole mettere il luce "il carattere interattivo, processuale e collaborativo di questa pratica. Una pratica che mira a sostituire le opere con le
operazioni e le rappresentazioni con la produzione di nuovi circuiti comunicativi e di senso.
La net.art come "arte di fare network", dunque, e non solo come arte veicolata e diffusa attraverso Internet". Il secondo termine, "Art on the net", definisce invece "la Rete come strumento accessorio, come mezzo di illustrazione e di distribuzione di opere preesistenti e prodotte altrove". La graduatoria, stilata in base al computo dei voti pervenuti all'organizzazione tramite posta elettronica vede classificata al primo posto la piacentina Maria Teresa Viaroli. Nelle sue opere si osserva l'uso,
assai disinvolto, del colore, che sembra accentuare ulteriormente questa componente intimista della ricognizione ideativa insitanei lavori della nostra artista, la quale si riflette anche in certi passaggi luministici e chiaroscurali che, se da un lato si rifanno alla migliore scuola ritrattistica italiana, in particolare quella che, dopo essersi rivolta a ragioni avanguardiste che hanno condotto parecchi autori a orientarsi ora verso una vera e propria "trasmutazione" del soggetto ora a una resa "oggettuale" dello stesso, ha ripreso un solco in cui il segno preciso e una succosa materia pittorica sono di nuovo al "centro" del dipinto. Al secondo, terzo e quarto posto si sono classificate:
Grazia Toniolo Augier, Tina Saletnich ed Ersilietta Ga brielli, che avranno come Premio la possibilità di esporre assieme presso la Galleria Immagini. Collettiva "a quattro", per le classificate fra il quinto e l'ottavo posto: Anna Semeraro, Enna Capitelli, Laura Jannon e Maria Rosa Maccorin.
Un contratto di permanenza per un anno è invece andato ai classificati tra il nono e l'undicesimo posto: Rina Politi, Franco Farina
e Gemma Franzin. Una Coppa d'onore è andata anche a coloro che si sono posizionati fra il dodicesimo e il diciottesimo posto, vale a dire: Natale Pietro Nardio, Beatrice Pai lazzetti, Liliana Antonini, Antonella Giapponesi Terenghi, Angiola Falconi, Ester Balletto Secci e Venere Chillemi. Coppa anche a coloro che hanno conseguito meno di mille preferenze: Flavia Vizzari, Mario Villaggi, Umberto Basso, Elena Calabretto, Giuseppe Covella, Maria Francesca Grisella, Lorella
Mandis, Tatiana E. Pouzanova Galatch e Ciro Olivieiro Miraglia.
Da "La Cronaca di Cremona"
Pagina dello Spettacolo & Arte
articolo di Simone Fappanni
23 Maggio 2005
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